Culto 18/04/2021 - Seconda dopo Pasqua

di Ruggero Marchetti pubblicato il 17/04/2021 21:57:36 in culto 19

GENESI 1, 1 - 2, 4

Nel principio Dio creò i cieli e la terra.

thumbnail article La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.

E Dio disse: “Sia luce!”. E luce fu. Dio vide che la luce era buona; e Dio separò la luce dalle tenebre. Dio chiamò la luce “giorno” e le tenebre “notte”. Fu sera, poi fu mattina: primo giorno.

Poi Dio disse: “Vi sia una distesa che separi le acque dalle acque”. Dio fece la distesa e separò le acque che erano sotto la distesa da l le acque che erano sopra la distesa. E così fu. Dio chiamò la distesa “cielo”. Fu sera, poi fu mattina: secondo

Poi Dio disse: “Le acque che sono sotto il cielo siano raccolte in un unico luogo e appaia l’asciutto”. E così fu. Dio chiamò l’asciutto “terra”, e chiamò la raccolta delle acque “mari”. Poi Dio vide che questo era buono.

Poi Dio disse: “Produca la terra della vegetazione, delle erbe che facciano seme e degli alberi fruttiferi che, secondo la loro specie, portino del frutto avente in s é la propria semenza sulla terra”. E così fu. La terra produsse della vegetazione, delle erbe che facevano seme secondo la loro specie e degli alberi che portavano del frutto avente in sé la propria semenza, secondo la loro specie. Dio vide che questo era buono. Fu sera, poi fu mattina: terzo giorno.

Poi Dio disse: “Vi siano delle luci nella distesa dei cieli per separare il giorno dalla notte. Siano dei segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni. Facciano luce nella distesa dei cieli per illumina r e la terra”. E così fu. Dio fece le due grandi luci: la luce maggiore per presiedere al giorno e la luce minore per presiedere alla notte, e fece pure le stelle. Dio vide che questo era buono. Poi fu sera, poi fu mattina: quarto giorno.

Poi Dio disse: Producano le acque in abbondanza esseri viventi, e volino degli uccelli sopra la terra per l’ampia distesa del cielo”. Dio creò i grandi animali acquati ci e tutti gli esseri viventi che si muovono, e che le acque produssero in abbondanza secondo la loro specie, e ogni volatile secondo la sua specie. Dio vide che questo era buono. Dio li benedisse dicendo: “Crescete, moltiplicatevi e riempite le acque dei mari, e si moltiplichino gli uccelli sulla terra”. Fu sera, poi fu mattina: quinto giorno.

Poi Dio disse : “Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali selvatici della terra, secondo la loro specie”. E così fu. Dio fece gli animali selvatici della terra secondo le loro specie, il bestiame secondo le sue specie e tutti i rettili della terra secondo le loro specie. Dio vide che questo era buono.

Finalmente Dio disse: “Facciamo l’uomo a nostra immagine, conforme alla nostra somiglianza, e abbia dominio sui pesci del mare, sugli uccelli del cielo, sul bestiame su tutta la t erra e su tutti i rettili che strisciano sulla terra”. Dio creò l’uomo a sua immagine, lo creò a immagine di Dio, li creò maschio e femmina. Dio li benedisse e Dio disse loro: “Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra, rendetevela soggetta. Domina te sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e sopra ogni animale che si muove sulla terra”. Dio disse: “Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, e ogni albero fruttifero che fa seme: questo vi servirà di nutrimento. Ad ogni animale della terra, ad ogni uccello del cielo e a tutto ciò che si muove sulla terra e ha in sé un soffio di vita, io do ogni erba verde per nutri mento”. E così fu. Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono. Fu sera, poi fu mattina: sesto giorno.

Così furono compiuti i cieli e la terra e tutto l’esercito loro. Il settimo giorno, Dio compì l’opera che aveva fatta, e si riposò i l settimo giorno da tutta l’opera che aveva fatta. Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso Dio si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta.

Queste sono le origini dei cieli e della terra e tutto l’esercito loro.