Culto 24/06/2018 - 5° dopo Pentecoste

di Ruggero Marchetti pubblicato il 24/06/2018 23:14:47 in culto 80

Genesi 11, 27 - 12 , 9

Il Signore disse ad Abramo: "Va’ via dal tuo paese, dai tuoi parenti e dalla casa di tuo padre, e va’ nel paese che io ti mostrerò. Io farò di te una grande nazione. Ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai fonte di benedizione. Benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà, e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra".

Abramo partì, come il Signore gli aveva detto ...

Un pensiero dalla predicazione

Dio ha parlato ad Abramo. Gli ha comandato di lasciare il passato per vivere un presente e un futuro ricchi solo di fede nella sua promessa e di speranza nella sua benedizione.

E "Abramo partì, come gli aveva detto il Signore". Parte subito, senza obiezioni e senza resistenze... Vengono qui alla mente altre grandi figure della Bibbia a cui Dio ha ugualmente rivolto vocazione: Mosè, Geremia, Maria di Nazareth… Tutte hanno sentito l'umanissimo bisogno di replicare qualcosa alla chiamata: "Come è possibile questo?"... “Io non sono in grado di fare ciò che mi chiedi di fare”… "Manda piuttosto un altro"... Abramo invece, non oppone nulla, tace e obbedisce. Eppure, è chiamato a fare qualche cosa di assurdo. È chiamato – se ci pensiamo bene – a vivere quella stessa solitudine nomade e sempre a rischio di morte che era stata la punizione di Dio per Caino - una punizione così dura che lo stesso Caino, pur riconoscendo la sua colpa, non aveva potuto impedirsi di esclamare: "Questo è troppo anche per me!". Abramo, che non è colpevole di nulla, si piega alla volontà di Dio senza dire neppure una parola. Deve andarsene via dal suo paese, rompere ogni legame con i suoi... deve puntare tutto sulla sua discendenza, lui che è arrivato a settantacinque anni senza aver figli e con una moglie sterile... e tace e obbedisce.

E parte, e inizia una nuova esistenza fatta di continui spostamenti, un continuo vagare, caratterizzato dall'alternarsi dei due verbi "accamparsi" e "togliere le tende", che finirà solo con la morte.

Così, con la visione silenziosa, umile e grande nel medesimo tempo, di quest'uomo che, fidando nella promessa del suo Dio, si va spostando da un luogo a un altro luogo: da Sichem a Bethel, ad Ai e poi giù fino al Neghev, si chiude questo testo fondamentale, che ci ha parlato della vocazione di Abramo e, in essa, dell'inizio della storia della salvezza dell'umanità a opera del Signore.


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